XI KANT KONGRESS, XI Congresso Kantiano Internazionale

La critica di Schopenhauer della morale kantiana alla luce delle sue fonti

Matteo Vincenzo d'Alfonso

Edificio: Facoltà di Agraria
Sala: sala Hume
Data: 22 maggio 2010 - 17:00
Ultima modifica: 12 aprile 2010

Abstract

Nel suo saggio presentato al concorso indetto dall'accademia danese delle scienze Sul fondamento della morale, e da questa non premiato, Arthur Schopenhauer completa la critica della filosofia kantiana presente nell'appendice all'edizione del Mondo come volontà e rappresentazione estendendola alla sua filosofia pratica. All'analitico confronto con la fondazione della filosofia morale di Kant è infatti dedicata l'intera prima parte, Critica del fondamento dell'etica offerto da Kant, considerata come imprescindibile giacché essa nel frattempo è diventata uno standard nel dibattito sulla filosofia morale in Germania. In particolare è sono il concetto di dovere assoluto e quello ad esso immediatamente connesso di sollen ad essere da Schopenhauer aspramente criticati, mentre egli rivaluterà parallelamente la dottrina del carattere intelligibile.
Questa posizione di Schopenhauer non è tuttavia del tutto originale, ma si nutre ampiamente del ricco dibattito contemporaeo intorno alla filosofia morale kantiana. In questo intervento analizzeremo il modo in cui le diverse voci intervenute in tale dibattitoo abbiano contribuito a formare la posizione schopenhaueriana, a paartire da una che la letteratura non ha ancora preso in considerazione, il saggio di Ernst Gottlob Schulze del 1795 intitlolato Einige Bemerkungen über Kants philosophische Religionslehre, dove questi contesta la Moraltheologie kantiana a partire dal Saggio sulla rivelazione, ma richiamandosi puntualmente anche ai contenuti della Critica della ragion pratica.