XI KANT KONGRESS, XI Congresso Kantiano Internazionale

Osservazioni sull’innato in Kant

Ubirajara Rancan de Azevedo Marques

Edificio: Palazzo dei Congressi
Sala: sala Rousseau
Data: 26 maggio 2010 - 14:30
Ultima modifica: 11 giugno 2010

Abstract

In questa comunicazione è esaminata la presenza della nozione di “innato” nella filosofia teorica di Kant, tramite le immagini e le opzioni metodologiche e scientifiche impiegate dal filosofo. Al di là della critica all’innatismo “mistico” (presente nella “Dissertazione del 1770” e nelle “Reflexionen” di questi anni) Kant afferma la positività del Grund “innato” – da dove si acquistano le Anschauungs- und Denkformen – nella Streitschrift contro Eberhard. Nella prima Critica, in una sorta di esplicitazione delle metafore già impiegate nelle riflessioni degli anni precedenti, Kant formula l’analogia epigenetica per spiegare la concordanza fra l’esperienza e i concetti dei suoi oggetti. In questo scenario viene qui proposto un avvicinamento del Grund “innato” di Kant con il Bildungstrieb “ingenito” di Blumenbach: in entrambi gli autori – sia nell’ambito teorico dei concetti sia nell’ambito scientifico degli organismi viventi – è infatti presente ed operante l’idea di qualcosa di “originario”, che non coincide con l’ “innato” tradizionalmente inteso.