XI KANT KONGRESS, XI Congresso Kantiano Internazionale

Orizzonte del mondo e libertà dell’uomo nello sviluppo del pensiero kantiano tra ragion pura e declinazioni della filosofia pratica

Giuseppe D'Alessandro

Edificio: Palazzo dei Congressi
Sala: sala Newton
Data: 24 maggio 2010 - 14:30
Ultima modifica: 13 aprile 2010

Abstract

La considerazione della filosofia come scienza mondana, con al centro il concetto del mondo, trova un momento decisivo nell’indagine sull’uomo e sul senso della sua esistenza. Nell’approfondire la conoscenza di sé, l’uomo si scopre costitutivamente facente parte del mondo, di cui è appunto cittadino, insieme agli altri uomini. Questa coappartenenza affonda le sue radici nell’”uomo divino in noi” di cui parla Kant a proposito dell’ideale della ragione, e nell’idea di libertà, chiave di volta dell’intero sistema kantiano. La relazione tra questa radice dell’inseità della ragione e della coscienza sottratte al tempo, e l’orizzonte del mondo come totalità fenomenica attingibile dal mondo delle intelligenze noumeniche costituisce il campo di estrinsecazione possibile della vita dell’uomo. Questi non è esposto alla cieca casualità o al mero determinismo, ma orienta la sua esistenza in un mondo ricco di senso perché basato sull’idea di libertà e sull’ideale del sommo bene.