Il circolo vizioso nella “Deduzione trascendentale delle categorie”. Il giovane Schopenhauer interprete della "Critica della ragion pura"
Alessandro Novembre
Sala: sala Hume
Data: 22 maggio 2010 - 14:30
Ultima modifica: 12 aprile 2010
Abstract
In questo saggio si prende in esame un commento (risalente al 1813 e pubblicato negli scritti postumi) del giovane Schopenhauer relativo al passo iniziale del paragrafo “Übergang zur transscendentalen Deduction der Kategorien” della "Critica della ragion pura". Lì Schopenhauer scrive che il termine “möglich” – che occorre due volte nel passo kantiano in questione – ha significato sempre in relazione alla legge di causalità, e conclude perciò che Kant, avendo bisogno della categoria di causalità per dedurre le categorie, cade in un circolo vizioso. Si è quindi cercato, attraverso l’analisi testuale, di determinare il significato delle due occorrenze di “möglich”, al fine di vagliare l’idoneità del rilievo schopenhaueriano. Quest’ultimo è stato infine messo in relazione all’obbiezione che lo Schopenhauer maturo, nella "Critica della filosofia kantiana", Appendice al "Mondo come volontà e rappresentazione", rivolge alla stessa Deduzione delle categorie.