XI KANT KONGRESS, XI Congresso Kantiano Internazionale

GIUDIZIO ESTETICO E GIUDIZIO ETICO-POLITICO: GADAMER E ARENDT INTERPRETI DELLA CRITICA DEL GIUDIZIO

Stefano Marino

Edificio: Facoltà di Agraria
Sala: sala Hume
Data: 26 maggio 2010 - 14:30
Ultima modifica: 13 aprile 2010

Abstract

La "Critica del Giudizio" è indubbiamente una delle opere fondamentali del pensiero moderno che, sin dalla sua prima apparizione, ha dato luogo a interpretazioni molto diverse, talvolta persino ‘conflittuali’ tra loro. Ciò è ben testimoniato anche dalla ricezione dell’opera nel corso del ‘900, con l’attenzione che le è stata prestata, tra gli altri, da pensatori come Cassirer, Plessner, Horkheimer, Pareyson, Derrida, Deleuze, Lyotard, Gadamer e Arendt. Lo scopo del presente contributo è precisamente quello di fornire un’analisi sintetica ma precisa del contributo esegetico di questi due ultimi autori, evidenziando come, nonostante le numerose circostanze biografiche e intellettuali che li accomunano, Gadamer e Arendt abbiano sviluppato interpretazioni della "Critica del Giudizio" assai vicine quanto all’impostazione di fondo – essendo entrambe focalizzate sul nesso tra Giudizio estetico e Giudizio etico-politico, e sui concetti chiave di Geschmack, Urteilskraft e sensus communis – ma, al contempo, molto distanti tra loro quanto ai risultati dell’analisi del testo kantiano.