XI KANT KONGRESS, XI Congresso Kantiano Internazionale

Kant e Locke: tra appercezione trascendentale e coscienza empirica

Davide Poggi

Edificio: Palazzo dei Congressi
Sala: sala Torricelli
Data: 24 maggio 2010 - 14:30
Ultima modifica: 13 aprile 2010

Abstract

Al di là delle critiche mosse da Kant alla psicologia lockiana nelle due edizioni della Kritik der reinen Vernunft (ma, soprattutto, nei “limiti” rigorosamente fissati da tali critiche), le riflessioni svolte dal pensatore inglese nell’Essay concerning Human Understanding in merito al Consciousness e al Self-Consciousness come criterio di unità della coscienza si rivelano di primaria importanza per comprendere le tesi kantiane intorno all’appercezione trascendentale. La “risposta” di Kant alla humiana bundle theory del Self è infatti imperniata sul concetto di “auto-ascrivibilità” dei contenuti psichici (condizione trascendentale dell’“unità” delle Vorstellungen e, quindi, dell’Erkenntnis), quell’”auto-ascrivibilità” che Locke, per primo nella contesto della filosofia moderna, aveva tematizzato nell’Essay, facendone l’essenza del Self e della Person. Per questo l’Ich denke kantiano è a mio avviso più affine all’I think lockiano che non all’ego cogito di Descartes.