XI KANT KONGRESS, XI Congresso Kantiano Internazionale

I fondamenti concettuali del cosmopolitismo kantiano: pensiero autonomo, egoismo logico e universale ragione umana

Laura Anna Macor

Edificio: Palazzo dei Congressi
Sala: sala Verri
Data: 26 maggio 2010 - 14:30
Ultima modifica: 13 aprile 2010

Abstract

Questo contributo mira a presentare il cosmopolitismo kantiano come l’esito di un complesso e significativo ripensamento della portata teorica del progetto illuministico nel suo complesso. Fini programmatici (pensiero autonomo), obiettivi polemici (pregiudizio) e convinzioni antropologiche (universale ragione umana) dell’Aufklärung vengono fatti interagire allo scopo di comprendere validità e limiti del processo di rischiaramento in quanto tale. La rivendicazione del pensiero autonomo ma, allo stesso tempo, la scoperta di una sua possibile degenerazione nel pregiudizio dell’egoismo logico presiedono alla formulazione, da parte di Kant, dell’idea di universale ragione umana, che a sua volta rappresenta il fondamento per l’idea di pluralismo. L’ambito di applicazione massimo del pluralismo è il mondo, e l’uomo che sappia inserirsi in questo orizzonte è il vero cosmopolita. Il cosmopolitismo diventa allora una necessità teorica, prima che morale o politica, e scaturisce dal radicale ripensamento dell’illuminismo, che caratterizza l’intrapresa filosofica di Kant in quanto apice e, allo stesso tempo, superamento definitivo dell’Aufklärung.