Momento metafisico e momento trascendentale nella filosofia di Kant. Nota sul significato della deduzione delle categorie
Osvaldo Ottaviani
Sala: sala Vico
Data: 22 maggio 2010 - 14:30
Ultima modifica: 13 aprile 2010
Abstract
Il saggio intende mostrare la compresenza, nella filosofia kantiana, di un momento metafisico, consistente nell'esposizione di forme pure, e di un momento trascendentale, che rende conto del ruolo di quelle forme come condizioni di una conoscenza a priori. La contrapposizione è netta nel rapporto tra deduzione metafisica e deduzione trascendentale delle categorie, che rivela l'inseparabilità dei due momenti e la loro irriducibilità l'uno all'altro. Così, la deduzione metafisica non è una giustificazione delle forme del giudizio né una definizione delle categorie, anzi, la distinzione delle categorie dalle forme del giudizio implica già la deduzione trascendentale. Al tempo stesso, l'esposizione preliminare delle categorie è necessaria perché la metafisica, che su queste si fonda, non può essere come la matematica. Il che spiega anche la necessità di una deduzione delle categorie, che, invece, non era richiesta per le forme dell'intuizione.