XI KANT KONGRESS, XI Congresso Kantiano Internazionale

Felicità cattiva? Osservazioni sull’attività del legislatore politico kantiano

Marcelo de Azevedo Granato

Edificio: Palazzo dei Congressi
Sala: sala Diderot
Data: 23 maggio 2010 - 14:30
Ultima modifica: 19 aprile 2010

Abstract

Questo paper ha lo scopo di distinguere due accezioni del termine ‘felicità’ nella filosofia politica di Kant, a partire dal testo “Über den Gemeinspruch: Das mag in der Theorie richtig sein, taugt aber nicht für die Praxis”. A questo fine, si comincia con la visione dell’autore riguardo all’antagonismo sociale, sottolineato nella sua filosofia della storia, associandola a dei punti della sua teoria del contratto originario. In seguito, con il riferimento alla concezione kantiana del diritto (pubblico) e all’unione civile — considerata come una condizione per lo sviluppo dei propositi della natura per quanto riguarda la specie umana — si comincia a fare l’esame dei riferimenti kantiani alla felicità e del loro rapporto impari con il potere legislativo. Ne risulta come conclusione la voluta distinzione tra le ‘felicità’: una rivolta al soddisfacimento degli individui; l’altra al mantenimento e alla prosperità del corpo comune che loro compongono.